OCCHIO SECCO

e BLEFARITI

Oltre 300 milioni di persone nel mondo soffrono della sindrome dell'occhio secco;

in Italia ne soffre il 26% della popolazione che colpisce soprattutto le donne dopo i 40 anni (circa 50%) e quelle in menopausa (circa il 90%).

Durante la visita oculistica viene eseguita una  valutazione clinica attraverso la biomicroscopia, l'analisi della superfice oculare, il test di Schirmer, il B.U.T. e la valutazione delle ghiandole di Meibonio per poter proporre la migliore soluzione per il paziente.

 

Oggi diverse sono le opzioni per risolvere il problema dell'occhio secco, accanto all'utilizzo, spesso ripetuto nella giornata, di sostituti lacrimali (le cosiddette lacrime artificiali) esistono altri trattamenti terapeutici.

 

Nello specifico l'apparecchio EYE LIGHT è operativo nello studio, questo strumento terapeutico, utilizza due diverse tecnologie medicali per offrire un migliore risultato.

OPE - luce policromatica che, grazie ad impulsi termici stimola le ghiandole di Meibonio a riprendere la loro normale attività;

LIGHT MODULATION - una tecnologia di fotobiostimolazione in uso da molti anni, ora applicata  ad una specifica lunghezza d'onda per innescare un riscaldamento endogeno delle palpebre e favorire la fuoriuscita della componente oleosa del film lacrimale dalle ghiandole di Meibonio.

Il stessa metodica è utilizzata con successo anche per il trattamento delle blefariti.

Il trattamento è indolore.